L’offerta digitale genera un vantaggio competitivo per attrarre e fidelizzare i clienti

Londra, Milano, 22 luglio 2021 – Objectway, Top 100 fintech leader a livello globale nel software per il Digital Wealth e Asset Management, ha pubblicato oggi la ricerca “Setting the Digital Agenda for the Next Normal in UK Wealth Management” commissionata a Compeer, il principale fornitore di servizi di benchmarking del settore.

I risultati si basano su una serie di interviste faccia a faccia condotte con diverse società di gestione patrimoniale del Regno Unito, tra cui banche private, case di investimento, gestori patrimoniali e stockbroker execution-only.

La ricerca ha indagato i temi principali che definiranno l’agenda digitale dei Wealth Manager, e di conseguenza, come la loro spesa IT prenderà slancio dal cambiamento digitale avvenuto durante la pandemia.

Trasformazione Digitale

Intervistati sulla rilevanza dei servizi digitali nel raggiungimento dei propri obiettivi di business, i gestori patrimoniali hanno indicato l’acquisizione di nuovi clienti come il più importante. I Wealth manager, infatti, vedono nell’offerta digitale un mezzo per differenziarsi sul mercato.

Subito dopo, c’è la possibilità di aumentare la scalabilità e l’efficienza in termini di costi dei servizi esistenti. Il digitale è riconosciuto come un mezzo per migliorare la client experience, in cui le attività di reporting e onboarding sono attualmente le aree maggiormente critiche, sia per il personale che per i clienti.

Durante la pandemia, gli strumenti digitali hanno dimostrato il loro valore.

Nel 2020, infatti, i costi IT totali sono aumentati del 15,1%, quasi il doppio rispetto all’anno precedente (7,8%), dal momento che i gestori patrimoniali si sono affrettati ad aggiornare i propri strumenti digitali.

Ora stanno studiando come aggiungere più valore al front office e al ciclo di vita dei clienti, sfruttando la crescente richiesta di questi strumenti.

Client Experience

La principale preoccupazione evidenziata dai Wealth Manager è mantenere lo stesso livello di relazione e fiducia con i clienti ottenuto di persona. Tuttavia, i dati mostrano che l’afflusso di capitali verso i gestori patrimoniali ha raggiunto i £123 miliardi nel 2020, da £112 miliardi nel 2019.

Nonostante il recente aumento della domanda di incontri in presenza per il progressivo allentamento delle misure di distanziamento, i Wealth Manager si aspettano di continuare a fornire e arricchire i propri servizi digitali, trovando il giusto equilibrio tra modalità tradizionali e digitali in base alle preferenze di ciascun cliente.

Trarre valore dai dati del cliente per guidare il processo decisionale e costruire un servizio iper-personalizzato dovrebbe essere l’ulteriore passo di una strategia digitale efficace. E non ci sono dubbi sul potenziale dell’intelligenza artificiale per farlo.

ESG & Finanza Sostenibile

I principali driver per le strategie ESG dei gestori riguardano l’adeguamento ai prossimi requisiti normativi, la generazione di alfa, la richiesta da parte dei clienti e l’opportunità di attrarre nuovi investitori e di aumentare il patrimonio gestito.

Com’era prevedibile, tutti i Wealth Manager ritengono i fattori ESG un’opportunità commerciale. Tuttavia, le interviste hanno rivelato che uno dei principali ostacoli nella strategia è dimostrare la cultura ESG ai clienti.

Gli operatori sono attualmente in varie fasi di preparazione rispetto all’attuazione di policy ESG, ma la stragrande maggioranza è ancora in fase di sviluppo.

Una strategia ESG di successo deve basarsi sulla fiducia e sulla trasparenza verso i clienti. I gestori patrimoniali dovranno dimostrare che i loro valori ESG sono allineati a quelli dei clienti, semplificando l’interpretazione dei dati ESG e la comprensione dell’impatto sugli investimenti.

La ricerca completa è scaricabile QUI.