SEP 14, 2021

I servizi di investimento cross border: il sentiment del mercato italiano

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Nelle scorse settimane abbiamo lanciato un sondaggio e chiesto ai nostri lettori, tramite i nostri canali social, di esprimere il loro pensiero. Il quesito indagava la capacità delle società del mondo finanziario di fornire ai propri clienti servizi di investimento cross border, che permettono all’investitore di effettuare l’acquisto e la vendita di strumenti finanziari negoziati in mercati esteri con la partecipazione di controparti residenti in paesi diversi da quello di residenza. Una possibilità che nasce grazie alla crescita delle dimensioni dei mercati finanziati e che permette ai clienti di diversificare i propri investimenti su scala globale, abbattendo il diversificare.

Il quadro emerso dal sondaggio presenta una situazione in divenire, destinata a mutare nei prossimi mesi e anni. In particolare, le società di investimento che hanno partecipato affermano che sono solo in parte pronte ad offrire questo tipo di servizio ai propri clienti. Ad oggi, solo il 15% dei rispondenti offre servizi di cross border per facilitare la gestione del rischio e permettere di diversificare il portafoglio degli investitori.

A questa percentuale minore, si aggiunge un 38% dei rispondenti, i quali affermano di offrire tale servizio specificatamente su richiesta dei clienti, comprendendo le transazioni cross border nella propria offerta, per assecondare questa esigenza.

Al contrario, la stessa percentuale di rispondenti, 38%, afferma di non offrire attualmente alcun tipo di servizio cross border, ma si adopererà in futuro per rendere disponibile questa opportunità. Hanno quindi riconosciuto il valore del servizio, ed è in progetto di implementarlo nel prossimo futuro, ma non sono ancora pronti a soddisfare questa necessità del mercato.

Infine, l’8% dei rispondenti non è interessato ad offrire tale servizio, nè ora nè in futuro, di fatto rinunciando ad intercettare un bisogno di quella clientela definita HNWI e UHNWI che intende diversificare il proprio portafoglio e calmierare i rischi del mercato finanziario e degli avvenimenti globali.

Il quadro attuale denota quindi un interesse attivo e positivo verso il tema, con una parte di mercato già pronta a soddisfare questo bisogno, e un’altra in procinto di adattare la propria offerta, dando ai propri clienti un ulteriore strumento per diversificare il proprio portafoglio.

Il tema degli investimenti cross boroder, sarà trattato anche al Salone del Risparmio 2021, il 15 Settembre insieme ai colleghi di Cassa Lombarda e PKB, per discutere delle ultime novità del tema. Per partecipare, seguendo la conferenza dal vivo o in streaming, è possibile registrarsi qui