SEP 23, 2021

L’innovazione dei Servizi Cross Border per il Private Banking

Nicola Pepè

Senior Business Development Manager

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Al Salone del Risparmio 2021 abbiamo illustrato cosa significhi offrire un servizio cross border a supporto dei servizi finanziari di Wealth Management, dove il cliente si trasforma da soggetto interessato solo all’andamento del proprio portafoglio finanziario ad investitore sovranazionale che si occupa delle dinamiche di gestione della sua ricchezza e della mitigazione dei rischi.

Per implementare un servizio di tale complessità è necessario identificare un ecosistema di competenze che prevedono una serie di professionalità e di professionisti dedicati ai temi del Wealth e dell’Asset Management con esperienze in ambito applicativo, operativo, fiscale e regolamentare nazionale ed internazionale.

E’ necessario conoscere le differenze regolamentari, del sistema fiscale, gli elementi valutari tipici delle operazioni off-shore, conoscere le diverse modalità di execution, i tecnicismi di gestione dei servizi senza la detenzione dei beni e i benefici e limitazioni dei servizi bancari off-shore.

Trattare tutti questi argomenti in maniera adeguata non basta per raggiungere lo scopo, occorre un approccio consulenziale globale affinché questi elementi siano armonizzati, contestualizzati e simulati all’interno di uno scenario operativo coerente con le esigenze e le caratteristiche dell’istituzione finanziaria, che è un unicum nel mercato del Wealth Management e come tale deve essere valorizzata.

Per questo motivo la prima attività importante da finalizzare è uno studio di fattibilità per individuare lo scenario operativo più idoneo, in grado di essere snello, flessibile e funzionale a connotare in un contesto internazionale i servizi finanziari da offrire ai propri clienti UHNWI.

Una volta validato lo scenario rispondente anche alle esigenze di time to market segue la progettazione dell’architettura applicativa che tenga conto delle principali differenze di servizi che gli attori local e global possono erogare all’investitore, considerando l’accordo di distribuzione che regola i servizi finanziari senza detenzione dei beni offerti dall’istituzione finanziaria ed i servizi bancari e di custodia forniti dalla banca depositaria.

La progettazione prevede generalmente anche l’innesto di una nuova piattaforma applicativa a supporto della gestione di portafoglio e del back-office titoli nell’ecosistema applicativo ed informativo in essere, per ridurre gli impatti di integrazione e salvaguardare la consistenza delle informazioni trattate attraverso le interfacce proprietarie rese disponibili dalle controparti.

Nel progetto è naturalmente necessario considerare il rispetto dei requisiti regolamentari di entrambi i paesi coinvolti nel modello: a titolo esemplificativo la gestione delle segnalazioni di antiriciclaggio AML, delle segnalazioni di Vigilanza e la Normativa MIFID2 per i servizi finanziari offerti in Italia.

Inoltre è importante, riuscire ad abilitare una forte interazione tra i diversi professionisti e studi professionali al fine di integrare le molteplici competenze e presidiare in maniera consapevole le numerose attività che verranno svolte per raggiungere l’obiettivo.

Per realizzare questa iniziativa caratterizzata da complessità di progettazione, sviluppo organizzativo e adeguamento tecnologico/applicativo si rende necessario l’ingaggio di un partner altamente qualificato, esperto e competente di componenti applicative, ma soprattutto organizzative, operative, normative e fiscali, in grado di semplificare tematiche complesse ed essere sintesi e guida di alto profilo in campo consulenziale globale nell’ambito del Wealth, dell’Asset Management e dei processi Bancari.